Eventi

I viaggiatori del Grand Tour dopo avere visitato la Valle dei Templi salivano ad Agrigento per potere visitare le tracce archeologiche della città e in particolare il patrimonio archeologico custodito nella Cattedrale.  «Credo di non aver mai veduto cosa più stupenda in fatto di bassorilievi, né più perfettamente conservata», sono le parole di ammirazione di Johann Wolfgang von Goethe, che, come altri viaggiatori illustri del Grand Tour, rimase colpito dalla bellezza della scultura del sarcofago di Ippolito e Federa. Queste  testimonianze costituirono il primo nucleo collezionistico della Cattedrale voluto da mons. Turano nell'800 che costituì il primo Museo dei tesori della Cattedrale, il cui patrimonio confluì nel Museo Diocesano voluto e realizzato da mons. Peruzzo su progetto di Franco Minissi.

Con l’evento franoso del 1965 il Sarcofago di Ippolito e Fedra, unitamente ad altri tre, furono trasferiti nella Chiesa di San Nicola e nel Museo Archeologico. Il progetto intende creare un una manifestazione culturale con ricaduta turistica, ricomponendo gli attrattori culturali del Grand tour, con percorsi dalla Valle al Colle, ricomponendo il primo nucleo della collezione del Museo Diocesano, riportando le opere nella sede espositiva della Cattedrale. I sarcofagi oggetto della visita dei viaggiatore del Grand tour sono stati studiati e pubblicati da Vincenzo Tusa e da altri illustri ricercatori.

La manifestazione prevede, oltre ad un spazio allestito in maniera multimediale per una migliore fruizione anche con le previsioni Covid e uno spettacolo all'aperto davanti al sagrato della Cattedrale con la rievocazione dei viaggiatori del Grand Tour, proiezione video, voci narranti e musiche..

Alla fine della manifestazione la stessa avrà un ricaduta sociale e turistica duratura poichè si prevede collocazione permanente dei sarcofagi in Cattedrale, loro collocazione originaria,  aumentando il valore turistico del Centro storico. 

Il progetto ARKEO&FEDE_dalla Valle al Colle.  Percorso e mostra sui sarcofagi di età greca e romana della Cattedrale sulle orme dei I viaggi in Sicilia tra il XVIII e il XIX secolo ha la mission di mettere in rete le testimonianze provenienti dalla Valle con le testimonianze architettoniche e artistiche della Città medievale che il progetto ARTE&FEDE I PERCORSI permette di custodire, valorizzare e promuovere.

 LUOGO E DATA DI SVOLGIMENTO

Agrigento, Spazi espositivi della Cattedrale  e sagrato della Cattedrale

dal ottobre - dicembre 2020

 

OBIETTIVI

  • Sostenere la Città e il centro storico, conosciuto poco per le sue potenzialità e per l’enorme patrimonio storico artistico e molto più per le sue ferite
  • Accelerare un processo virtuoso teso all’uso ottimale delle risorse culturali del territorio in termini di tutela, valorizzazione e fruizione
  • Destagionalizzare  anche con la contingenza della emergenza Covid
  • Stimolare le iniziative imprenditoriali, collegate direttamente o indirettamente ai beni del territorio

 

AZIONI

  • Realizzare un percorso che metta in relazione le due aree di interesse culturale della città, la Valle molto visitata e la città che non riesce a catalizzare l'attenzione dei visitatori del Parco, rimanendo ad un rapporto del 20% circa delle presenze.
  • Realizzare un mostra riportando i Sarcofagi nel loro sito originario aumentando l'interesse turistico sulla città.
  • Prolungamento dell'effetto dell'evento poichè si prevede la collocazione permanente dei sarcofagi in Cattedrale, loro collocazione originaria,  aumentando il valore turistico del Centro storico
  • Incidere sulla comunicazione a partire dai siti attraverso un piano comunicativo sia a livello regionale che locale
  • Mettere “in rete” la Valle con il Colle
  • Supportare gli  info-point turistici esistenti con materiale informativo
  • Promuovere la fruizione attraverso la presenza di personale qualificato
  • Creare un  itinerario turistico-culturale ben identificabile con il brand ARKEO&FEDE dalla Valle al Colle

Archivio storico, Biblioteca e Museo Diocesano, un percorso integrato dei tre istituti culturali dell'Arcidiocesi di Agrigento.
Il progetto prevede iniziative mirate alla valorizzazione del Patrimonio pergamenaceo dell'Arcidiocesi, in linea con le direttive del Codice dei Beni Culturali, nonché con le note della Conferenza Episcopale italiana e i documenti della Pontificia Commissione per i Beni culturali ecclesiastici.  Le iniziative promosse faranno ricorso alle nuove tecnologie che possano mettere in dialogo i tre Istituti diocesani, in modo interattivo e coinvolgente.
In questo progetto, il Museo si è posto l'onere di ampliare la sua Collezione permanente, attraverso l'inserimento di nuove vetrine a norme per il fondo pergamenaceo, che con l'occasione del progetto di restauro saranno preservati dal deterioramento.
L'Archivio si è posto l'onere della ricerca sui documenti storici selezionati, la loro trascrizione e traduzione, nonché lo studio di antiche trascrizioni delle stesse contenute in un Registro dell'ASDA. In particolare un Registro di Beni e Privilegi vescovile, databile dal 1500 al 1700, riporta la trascrizione di diverse pergamene del Tabulario diocesano, che nel tempo si sono perdute. La trascrizione costituisce l'unica testimonianza dei dati storici delle pergamene non più esistenti.
Il fondo pergamenaceo, cosi come la loro trascrizione successiva, costituisce un palinsesto di informazioni non sono sulla storia della Cattedrale, ma anche sulle principali chiese e Ordini religiosi che sono nate in Agrigentino (francescani e domenicani), oggi difficili da leggere per le svariate stratigrafie che gli edifici ecclesiastici hanno ricevuto nel tempo. I documenti sia pergamenacei che cartacei aiutano, se studiati e fruiti correttamente, a ricostruire tutte le tappe storiche della Diocesi di Agrigento.
Lo studio del Patrimonio culturale, si completa attraverso le Biblioteche e le preziosità che custodiscono. Oggi, con le nuove forme di comunicazione telematiche, si è perso l'abitudine della ricerca pratica storiografica, che passa attraverso la ricerca di antichi testi storici che solo le biblioteche possiedono. La Biblioteca diocesana di Agrigento custodisce un prezioso fondo antico che può completare un percorso di ricerca della chiesa medievale di Agrigento. Inoltre la sede dell'attuale fondo antico, sconosciuto da gran parte della comunità ecclesiale agrigentina, sorge sulle fondamenta dell'antico Palazzo medievale trecentesco dei chiara montane, divenuto successivamente sede del Seminario vescovile, che ancora racconta con la sua scenografica architettura le origini medievali. Il progetto integrato prevede iniziative mirate alla valorizzazione di questi spazi poco conosciuti. 
Il valore che si vuole generare sui beneficiari è ecclesiale/pastorale per le comunità ecclesiali; sociale/relazionale suoi giovani, e un valore artistico/creativo/culturale su tutti, poiché il progetto genera bellezza. Infine un valore economico sul territorio, risorsa su cui investire creando nuove prospettive per le future generazioni.
L'iniziativa culturale intende affermare come la cooperazione tra le Istituzioni, con un progetto integrato, finalizzata alla valorizzazione del Patrimonio comunitario, può diventare elemento trainante per un rinnovamento umano e sociale del territorio agrigentino.
Oltre alle Pergamene e i Codici esposti nella Sala espositiva della Cattedrale, il percorso è arricchito dalla fruizione digitale del Tabulario dell'Archivio Capitolare. La fruizione digitale può avvenire attraverso il proprio smartphone con l'uso di un QR Code.

Laboratorio aperto