News Didattica on line

È previsto l’uso di una piattaforma webinar con incontri in modalità sincronica. Tutti i laboratori si svilupperanno in due incontri (altri incontri potranno essere concordati con i relativi docenti che aderiranno). Dopo l’adesione verrà inviato alla mail comunicata il link della piattaforma sulla quale si svolgerà la didattica. Tutti i partecipanti ai laboratori dovranno realizzare un elaborato o un prodotto multimediale  (cortometraggio, videoclip) (max 10 minuti) che possa rispondere alla domanda posta dal Santo Padre a noi tutti_Cos'è per noi la santità?  I materiali prodotti saranno pubblicati sul sito web del Museo Diocesano in interazione con Beweb e Le vie della bellezza.

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Museo DIocesano  Agrigento

  L'accesso alla Cattedrale è limitato al culto.

9,30-13,00/16,00-18,00

Le parti monumentali della Cattedrale il Mudia_Museo della Cattedrale  

non sono fruibili al pubblico, anche in zona gialla.

 L'accesso alla Chiesa S. Maria dei greci è limitato al culto dal lunedì al sabato ore 8,30 

 

 Il MUDIA ha una sua sede centrale e principale nella città di Agrigento e altre sedi espositive, con mostre permanenti, diffuse sul territorio della Diocesi. Il Museo diffuso di Agrigento, che custodisce i Tesori della Cattedrale, rappresenta certamente l’entità storicamente più importante: della storia della Chiesa locale, dei suoi riti e tradizioni religiose, liturgiche e cultuali, degli sviluppi della cultura del territorio nei secoli, con particolare riferimento alle forme artistiche assunte nel tempo. Costituisce un prezioso strumento per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e, al contempo, per valorizzare e divulgare la storia della religiosità agrigentina. Il Mudia ad Agrigento è costiruito dal percorso museale a cielo aperto con i siti del centro storico Cattedrale, Museo Diocesano, Chiesa Maria dei Greci, San Lorenzo.

 Con i diversi Poli espositivi,Mudia_Agrigento, Mudia_Aragona, Mudia_Sambuca di Sicilia, il museo diffuso permette di custodire e valorizzare il patrimonio ecclesiastico senza sradicarlo dal territorio e dalla comunità per il quale è stato pensato, progettato e realizzato. La comunità non viene privata del suo patrimonio artistico e dei suoi oggetti cultuali, potendoli valorizzare ancora per la catechesi e, all’occorrenza, per la liturgia.

 

 

    Associazione Ecclesia viva  3277549152 - 0922 490061    ecclesiaviva@gmail.com 

Spazi espositivi della Cattedrale

Il progetto ARKEO&FEDE_dalla Valle al Colle ha la mission di mettere in rete le testimonianze provenienti dalla Valle con le testimonianze architettoniche e artistiche della Città medievale che il progetto ARTE&FEDE I PERCORSI permette di custodire, valorizzare e promuovere.

Con l’evento franoso del 1966 il Sarcofago di Ippolito e Fedra, unitamente ad altri tre, furono trasferiti nella Chiesa di San Nicola e nel Museo Archeologico. Il progetto prevede il recupero concreto del Patrimonio ecclesiastico attraverso diverse fasi, dalla movimentazione dei beni archeologici dalla Valle dei Templi alla loro ricollocazione in Cattedrale, creando nel frattempo una manifestazione culturale con ricaduta sul territorio. L'operazione permette di riportare le opere nella sede espositiva della Cattedrale riunificando così gli attrattori culturali del Grand tour, con percorsi dalla Valle dei Templi al Colle.

I viaggiatori del Grand Tour dopo avere visitato la Valle dei Templi salivano ad Agrigento per potere visitare le tracce archeologiche della città e in particolare il Patrimonio archeologico custodito nella Cattedrale.  «Credo di non aver mai veduto cosa più stupenda in fatto di bassorilievi, né più perfettamente conservata», sono le parole di ammirazione di Johann Wolfgang von Goethe, che, come altri viaggiatori illustri del Grand Tour, rimase colpito dalla bellezza della scultura del sarcofago di Ippolito e Federa. Queste  testimonianze costituirono il primo nucleo collezionistico della Cattedrale voluto da mons. Turano nell'800, che costituì il primo Museo dei Tesori della Cattedrale, il cui Patrimonio confluì nel Museo Diocesano, voluto e realizzato da mons. Peruzzo su progetto di Franco Minissi.

I sarcofagi oggetto della visita dei viaggiatori del Grand tour sono stati studiati e pubblicati da diversi studiosi, tra i più illustri Vincenzo Tusa.

La manifestazione prevede, oltre allo spazio allestito in maniera multimediale per una migliore fruizione all'interno degli spazi espostivi della Cattedrale, anche una serie di interventi di esperti del settore, in questa fase, a causa del recente DPCM, online tramite webinar che potranno essere seguiti in diretta. La seconda fase prevede la realizzazione della mostra percorso e la sua apertura sempre rispetto delle previsione dei DPCM.

Alla fine della manifestazione la stessa avrà un ricaduta sociale e turistica duratura poichè si prevede la collocazione permanente dei sarcofagi in Cattedrale, loro collocazione originaria,  aumentando il valore turistico del Centro storico.  

L' Arcidiocesi di Agrigento, l' Associazione Ecclesia Viva, sostenuti dall'Assessorato al Turismo della Regione siciliana, ha fortemente sostenuto questo progetto perchè, siamo convinti, al di là della valenza culturale e storica, che questo intervento potrà sostenere la Città e il centro storico, conosciuto poco per le sue potenzialità e per l’enorme patrimonio storico artistico e molto più per le sue ferite. Prevediamo, tramite studi di settore, l' accelerazione di un processo virtuoso teso all’uso ottimale delle risorse culturali del territorio in termini di tutela, valorizzazione e fruizione, e in questo tempo contingente della emergenza Covid di incidere con una operazione di welfare culturale per il benessere della persona. Ci attendiamo, continuando già le iniziative dei privati nel centro storico, di continuare a stimolare altre iniziative imprenditoriali, collegate direttamente o indirettamente ai beni del territorio (don Giuseppe Pontillo).

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