VIRGO FIDELIS VILLAFRANCA S.

La Virgo Fidelis e la Madonna del Mirto

Il 26 luglio nel contesto dei festeggiamenti Maria Santissima del Mirto presso la Chiesa Madre alle ore 20,30 sarà inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Virgo fidelis, l’Arma dei Carabinieri e il culto della Madonna nel territorio di Agrigento” realizzata dal fotografo agrigentino Massimo Palamenghi. Proprio una delle foto d’autore della mostra riguarda l’Arma e la Madonna del Mirto come dalla locandina. Da l 1949 quando la Virgo Fidelis è divenuta Patrona dell'Arma dei Carabinieri l’Arma rivede nel titolo di Virgo fidelis l’essenza del proprio motto “Nei secoli fedele”.

La mostra è stata richiesta dai parroci della Comunità unitamente al Comitato dei festeggiamenti, e sia il Comando provinciale dei Carabinieri che il Museo Diocesano di Agrigento hanno favorevolmente accolto l’invito ad allestire la mostra nel piccolo paese. A Villafranca Sicula, incastonata nel cuore dei Monti Sicani, la mostra fotografica assume un significato profondamente radicato nel tessuto spirituale e identitario del territorio. Nel contesto dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Mirto, l'evento esalta il legame indissolubile tra la piccola comunità locale e la sua Patrona. Protagonista assoluto di questo legame è il dipinto della Madonna del Buon Riposo (noto appunto come Madonna del Mirto), custodito sull'altare maggiore.

 

Il pregevole dipinto, legato storicamente alla nobile famiglia degli Alliata principi di Villafranca e duchi della Sala di Paruta, baronia fondata nel feudo di Triocala nel 1502, pervenuta ai Villafranca successivamente al matrimonio celebrato nel 1561 tra Giuseppe Alliata e Fiammetta ultima erede dei Paruta. Gli Alliata mantennero sempre vivo il legame con il centro agrigentino, promuovendo lo sviluppo del territorio, commissionando opere e legando la propria storia dinastica ai monumenti locali. Il pregevole dipinto secentesco raffigura la Vergine incoronata a mezzo busto, con le mani giunte e circondata da angeli, mentre veglia teneramente sul Bambino Gesù che riposa sulle sue ginocchia. Un’immagine semplice ma di straordinaria forza evocativa, capace di alimentare da generazioni il fervore religioso e il senso di protezione dell'intera comunità sicana. L'esposizione unisce sapientemente la devozione mariana espressa con l’Arte ai valori istituzionali dell'Arma dei Carabinieri, richiamandone i principi fondanti.

Gli scatti di Palamenghi traducono in linguaggio artistico la missione quotidiana dell'Istituzione: un servizio alla collettività fondato sulla vicinanza al territorio, sulla tutela dei cittadini e sull'incessante ricerca della giustizia, illuminati dalla protezione della Vergine. La mostra, allestita presso la Chiesa Madre, nella pregevole e storica cappella del Purgatorio, sarà visitabile dal 26 luglio, giorno dell’inaugurazione dalle 20,30 alle 23,45, ogni giorno fino al 2 agosto. Un’occasione per visitare Villafranca che per la festa ha anche un nutrito programma di festeggiamenti.

 

Villafranca Sicula

IL BORGO DEGLI "ALLIATA"  adagiato sul colle San Calogero a circa 370 m.s.l.m., è un fiorente centro agricolo che dista da Agrigento poco più di 60 Km; il suo territorio è compreso nella zona di produzione dell'Arancia di Ribera.

Il paese fu  fondato nel 1499 dalla nobile famiglia Alliata proveniente da Pisa che aveva acquistato il territorio nel 1496 dal monastero di San Giorgio di Triocala; ne ottennero il titolo di principi nel 1609 e ne furono feudatari sino al 1812. La vallata era anticamente abitata dai Sicani, spinti nella zona centro-occidentale dell'isola dai Siculi, popolo guerriero proveniente dalla penisola e dagli Elimi provenienti dall'odierna Turchia.

Si sostiene, che il nome di Viliafranca sia stato dato o per via del fatto che alla popolazione insediatasi nel nuovo borgo furono concesse numerose franchigie, oppure perché il tecnico incaricato dalla famiglia Alliata per la scelta del luogo ove far sorgere il centro abitato si chiamava Calcerano Viliafranca. Tale borgo, venne subito abitato da una colonia di operai provenienti dal centro trapanese di Salaparuta.

Gli odierni beni storici ed artistici, che il paese conserva ancora intatti, sono frutto della magnanimità e dell'amore per l'arte della famiglia Alliata.

 COSA VEDERE 

Nel corso Vittorio Emanuele, è la Chiesa Madre, Madonna del Mirto, fondata nel '600 e rimaneggiata nel '700, poi danneggiata dal terremoto del 1968.

Nella stessa via, sono la Chiesa del Carmine, del '500 e la Chiesa di San Giovanni Battista dello stesso secolo.

La cittadina possiede anche un ricco patrimonio dì "murales", realizzati nel 1991 dal pittore villafranchese Giovanni Smeraldi e costituito da quattro grandi opere murali che rappresentano variamente le tradizioni del paese.

Nelle vicinazne potete visitare Burgio e Caltabellotta e il mare di Seccagrande a Ribera. Un po più distante Sciacca,